Parole giapponesi intraducibili (II parte)

June 5, 2018

Continuiamo la nostra rassegna con alcune delle parole più strane da tradurre in una lingua diversa da quella in cui vengono usate.

Ecco altri 4 termini che non possono essere compresi, se non ci si addentra nella cultura di un Paese.

 

Mono no aware : è una parola molto antica e ormai in disuso ma pregna di senso. Quasi un’idea filosofica, che unisce in sé significati opposti come incanto e disincanto, stupore e malinconia, commozione e dolore. Il concetto che ne è alla base è legato ad una sensibilità emotiva nei confronti di ciò che ci circonda: un saper apprezzare e allo stesso tempo comprendere l’incessante mutamento insito in tutte le cose. Solitamente è associato alle emozioni provocate quando ci si incanta davanti al fascino della natura, che con la sua bellezza e i suoi ritmi ci insegna che nulla è eterno. Un mix di commozione, stupore e rassegnazione che pervade l’animo portandolo a un sereno disincanto ed inducendo ad una “partecipazione emotiva alle cose”

 

Tsundoku: la parola è composta da tsun che deriva dal verbo tsumu=sovrapporre e doku=leggere. Tsundoku è la mania di compare e accumulare libri, che probabilmente poi non si leggeranno mai. Pile e pile di testi lasciati sul comodino, negli angoli della casa o riposti disordinatamente negli scaffali delle librerie, pieni di polvere e mai aperti. Chi di voi è affetto da Tsundoku?

 

Shichi-san-wake: letteralmente si traduce “sette-tre-divisione”. È una delle pettinature tipiche degli impiegati giapponesi che hanno la frangia laterale, con la maggior parte dei capelli da una parte (da qui il numero 7, ad indicare il 70%) e la restante quantità dall’altra (quindi 3 come 30%).

 

Koi no Yokan: chiudiamo questa seconda parte con una parola estremamente romantica, che indica un “presentimento d’amore”. Koi significa “innamoramento" no è una particella che può essere tradotta “di” in italiano, mentre yokan è “percezione”. Non è il colpo di fulmine o una semplice attrazione fisica, è qualcosa di più profondo; è una sensazione che proviamo quando per la prima volta incontriamo qualcuno e avvertiamo che siamo destinati ad innamorarci. Un sentimento che troverà conferma solo nel tempo, ma che è già celato in noi da subito.

 

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